Una “geo-(se)mantica” dello scaffale

Posted on Novembre 16, 2016, 11:56 am
FavoriteLoadingAdd to favorites 2 mins

Reading Class è dedicato ai lettori più che ai libri, anzi a quell’assieme formato da libri, lettori, scrittori, librerie, biblioteche.
Le pagine di questo web-magazine, ideato da Pietro Carini, rappresentano la prosecuzione e lo sviluppo di un’attività trentennale legata ai libri, all’editoria e all’informazione culturale.

Attività che si è espressa nella gestione di una libreria, attraverso pubblicazioni cartacee (“Margini – Letture e Riletture” periodico di informazione libraria, pubblicato dal 1989 al 2010 circa), nella preparazione di bollettini bibliografici diffusi tramite mailing list, e nella partecipazioni a mostre locali e nazionali di libri nuovi e rari.

Il libro, quindi, non come un unicum ma come parte di un insieme, quasi di una équipe, nella quale il suo ruolo non è più quello pedagogico formativo di trasmissione di idee e concetti, ma di una zattera che trasporta esperienze. Le quali, si materializzano nel momento in cui si cerca, per i libri, il posto più appropriato nella nostra biblioteca. Un “aggeggio” che più che agire sulla formazione dei pensieri agisce sulla dinamica degli stessi, sul loro modo di disporsi nel mondo attraverso una disciplina della sistemazione, uno stabilire accoppiamenti e vicinanze attraverso una grammatica dello scaffale.

Da sempre la lettura e i libri vengono accomunati all’idea di memoria. Al contrario dei grandi scrittori, noi d Reading Class pensiamo che invece siano fonte di oblio: quando leggiamo, nella mente si formano delle immagini per l’influsso delle parole stampate, e se siamo fortunati, le immagini durante la notte si autonomizzano e si dinamizzano diventando sogni; se la fortuna continua, al mattino permangono come ‘visioni’ e quindi guida per la vita reale.

I libri, quindi, non sono dei bauletti/contenitori e le librerie non sono delle riserve archeologiche, ma l’uno e l’altro vanno intesi come supporti “tecnologici” della mente per liberarsi dal vecchio senza distruggerlo, e avvicinarsi al nuovo plasmandolo come un golem della Praga alchemica.

PREVIOUS ARTICLE

Newsletter

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.