Tutte le sfumature del “gothic”

Posted on febbraio 17, 2017, 5:23 pm
2 mins

La moda gotica comprende vari tipi di mode che sono l’espressione di identità delle diverse categorie dei movimenti gotici, ognuno di essi correlati a determinati generi musicali e attitudini relative. Tra i primi movimenti socio-musicali a cui venne affibbiata l’etichetta di gotico ci fu quello derivato dal movimento punk negli anni’80. In quel caso il termine gothic fu un caso, infatti la parola venne usata da Ian Astbury per descrivere Andi Sex Gang cantante degli inglesi Sex Gang Children come un “gothic pixie” in virtù del modo in cui ballava e si muoveva. In seguito molte riviste musicali come New Musical Express e Sounds colsero l’attimo e iniziarono ad usare il termine per indicare quel determinato genere musicale realtivo a quel particolare movimento sociale che, derivando dal punk, faceva rimanere intatta la sua attitudine di protesta contro la società.

Successivamente il termine gothic iniziò ad avere anche una connotazione “descrittiva”, e nacquero altri movimenti socio-musicali diversi da quello inglese, descritti come gotici non più per semplice caso, bensì per il fatto che si basavano sulle caratteristiche della letteratura gotica sia a livello di tematiche, sia di attitudine che di generi musicali.

Il post-punk e la moda derivata da esso è stata un’importante ispirazione per la moda gotica. Infatti è l’unica influenza, insieme a quella batcave (termine derivante dall’omonimo locale Batcave), ad essere riferita al movimento originale punk. Il dettaglio più risaltante e tipicamente d’origine è la pettinatura: il cranio viene tutto o parzialmente rasato, i capelli colorati o decolorati (spesso con colori insoliti) e la lacca è fortemente usata, date le forme verticali delle acconciature.

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