Mary Woronov. Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Factory di Andy Warhol e non avete mai osato chiedere. Meridiano Zero.

Posted on febbraio 14, 2017, 3:53 pm
2 mins

Coloro che immaginano che le più estreme manifestazioni conseguenti l’assunzione di droghe siano le mirabolanti avventure vissute da Johnny Depp e Benicio del Toro in Paura e delirio a Las Vegas dovrebbero leggere le storie raccontate da Mary Woronov, una delle donne della Factory di Warhol, riguardo le giornate senza fine trascorse a correre, in compagnia di persone abbastanza sui generis, nella città di New York, da una villa ad un locale, da un cesso ad uno spacciatore, da un ristorante ad un appartamento… per finire ad un altro spacciatore. Se pure i nomi che ricorrono nelle pagine sono quelli noti: Lou Reed, Malanga, Nico, Ingrid Superstar, Ultra Violet, Paul Morrisey, Billy Name (ai quali sono dedicati non pochi aneddoti raccontati con una graffiante ironia e anche con una buona dose di cattiveria), la particolarità di questi ricordi e che essi sono il frutto della frequentazione dell’’autrice con un ‘sottogruppo’ della compagnia di amici, gregari e seguaci di Warhol, la combrìccola del ‘popolo delle talpe’, quelli che non vedevano mai la luce: rinchiusi in appartamenti bui per giornate intere, a consumare droghe e a provocarsi a vicenda fino a creare situazioni al limite della sopportabilità, e poi, casomai, a dormire per altri giorni, per tornare in forma, e così via nel nome dello sconvolgimento e della notte; si trattava soprattutto del circuito delle Drag Queen, con le quali Warhol amava trascorrere il suo tempo: il Papa, la Duchessa e altri personaggi tristi, malinconici, tossici, cattivi, ma dotati di una forza d’animo non comune: Ondine (il Papa) in testa. Ancora una volta, comunque, dalla lettura di queste bizzarre memorie, viene fuori la diversità della ‘scena’ underground di New York da quella di Los Angeles: nella seconda, una corsa verso paradisi perduti; nella prima, una corsa verso l’inferno, giocandosi la vita ogni giorno. Due parole sull’autrice di queste memorie: Woronov ebbe una parte importante nell’Exploding Plastic Inevitable, lo spettacolo creato da Warhol per i concerti dei Velvet e Nico; era Lei, assieme a Gerard Malanga, ad esibirsi, vestita in pelle e armata di frusta, in danze sadomaso.

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