Fawcett: l’ultimo viaggio, nel film la “Civiltà perduta”

I viaggi dell'esploratore Fawcett alla ricerca delle cività perdute dell'Amazzonia
Posted on giugno 21, 2017, 8:48 pm
3 mins

Il film “Civiltà perduta“, in uscita in questi giorni in Italia, narra i viaggi esplorativi di Percy Fawcett in Amazzonia, alla ricerca delle tracce di civiltà scomparse.

Il film, a detta dei critici, ha grandi meriti. In primis, l’aver riportato in auge in ambito cinematografico, il filone ‘classico’ del viaggio d’avventura, d’esplorazione, in cui il mistero e l’imprevedibile sono i comprimari fuori campo, se non i protagonisti principali della storia. Realizzazione impeccabile e buona interpretazione degli attori, rappresentano le altre condizioni rispettate dalla pellicola, per un buon intrattenimento, una volta tanto anche interessante.

Il film è tratto dal libro “Z la città perduta” di David Grann, giornalista americano che, folgorato come tanti dalla figura di Fawcett, un bel giorno parte per l’Amazzonia per ricostruire la storia e la leggenda del colonnello.

Percy Fawcett, figura sicuramente da approfondire per la sua personalità e le sue intuizioni fuori dal comune, visse a cavallo fra 800 e 900. Per Fawcett, evidentemente, l’avventura doveva essere questione di dna: fu militare, archeologo ed esploratore. Uomo d’azione quindi, ben poco incline alla comoda vita salottiera dell’alta società britannica. Il colonnello Fawcett sembrò sempre preferire, infatti, la vera e propria giungla amazzonica, con i suoi pericoli e i suoi affascinanti segreti, alla nascente giungla cittadina borghese.

Proprio questa indole rese l’esploratore un esempio di ricercatore, indomito, della verità. A seguito di ritrovamenti e di ricerche documentali, Fawcett ipotizzò la presenza nel folto della foresta dell’Amazzonia, dei resti di una antica civiltà precedente, probabilmente, a quelle fino a quel momento conosciute. La storia delle sue ricerche e dei suoi ritrovamenti, sono state la base e l’impulso scatenante per futuri studi che hanno coinvolto altrettanti archeologi avventurosi durante tutto il novecento e fino ai giorni nostri. Studiosi ed esploratori contemporanei, infatti, sulle orme di Fawcett, hanno continuato le ricerche nella zona andina ed amazzonica fino ad oggi, nell’intento di una ricostruzione della storia dei popoli sud-americani.

Su Reading Class, ne abbiamo parlato con Marco Zagni, studioso ed esploratore italiano, che ha gentilmente sintetizzato per noi la storia delle ricerche e delle teorie che ne sono alla base in questo articolo:

L’Amazzonia, seconda Atlantide

Zagni ha poi sviluppato un interessantisimo mini ‘catalogo’ comparato sui simboli presenti nelle varie zone archeologiche, alcune ancora quasi del tutto inesplorate, in questo secondo articolo:

Gli eterni simboli delle societa pre-diluviane. Conversazione con Marco Zagni

Un mito, quindi, quello di Percy Fawcett, che vive e rivive nel tempo e al di là del tempo.

 

 

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